Le domande si presentano in modalità telematica dal 13 aprile al 28 maggio 2026.
Tra gli interventi aggiuntivi indicati da INAIL rientrano, ad esempio:
- l’acquisto di moduli abitativi prefabbricati per la protezione dei lavoratori impegnati all’aperto;
- l’installazione di impianti fotovoltaici per ridurre il ricorso alle fonti fossili;
- l’impiego di dispositivi di protezione individuale “intelligenti”, in grado di monitorare in tempo reale l’ambiente di lavoro;
- l’adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza certificati secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023.
Asse 1 – Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (1.1) e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (1.2)
- Imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane.
Asse 2 – Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici
- Imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane, con esclusione delle micro e piccole imprese rientranti negli Assi 4 e 5.
Asse 3 – Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto
- Imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio.
Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese operanti in settori specifici
- Micro e piccole imprese, anche individuali, operanti nei settori individuati dai codici ATECO indicati nel bando. Entità del contributo
Il contributo è a fondo perduto e copre:
- fino al 65% delle spese ammissibili per la generalità dei progetti;
- fino all’80% delle spese ammissibili per:
o progetti di adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2);
o progetti presentati da giovani agricoltori (Asse 5.2).
L’importo del finanziamento è compreso tra 5.000 e 130.000 euro per ciascun progetto, per tutti gli Assi di finanziamento.
